Io e la depr

Ho conosciuto la Depr tanto tempo fa, non ricordo nemmeno quando.. Non so se fossimo mai state destinate ad incontrarci ma la nostra relazione é durata a lungo e continua a durare ad intermittenza. É possessiva, soffocante direi anche agonizzante. Se ti prende sa come farti cadere e renderti difficile il rialzarsi. A volte sembra andare via e dirmi addio ma sappiamo bene entrambe che tutto ciò che dice é sarcastico. Torna sempre troppo presto, nei momenti in cui mi ero dimenticata della sua esistenza, ama sorprendermi. Forse ha bisogno di me per sopravvivere, anzi ne sono certa. Sono il suo ossigeno, e lei lo sa. Vive di me. Vive di ogni mio respiro. Ama togliermi il sorriso e la speranza e ride delle mie sventure. Ormai non la odio più, riesco persino a percepire quando si sta avvicinando a me .. Con il suo passo lento.
Non ha presenza fisica ma quando ti pervade mente e corpo la senti con ogni singolo nervo. La senti nelle viscere, s’impossessa della tua forza, te la ruba. Tu sei lì, vieni torturata e non puoi ribellarti. Non puoi scappare.. Non si può scappare da se stessi. Quindi, attendi inerte che se ne vada. E lo fa. Ma ogni volta che va via porta via un pezzetto del tuo cuore. Diventi sempre più apatica, più cinica e dura. Ma la colpa non é sua. Potresti lottare con più ferocia, potresti smetterla di farti sottomettere ma non lo fai. Non lo fai.

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In braccio al destino

Sarà un giorno sereno, come dopo un temporale. Le strade saranno piene di gente come al solito, andranno di fretta non curanti di ciò che era accaduto. D’altronde a chi importa…
Avverrà di sera o notte fonda. Una ragazza qualunque si troverà su di un ponte. La luce della luna le illuminerà il destino. Sapeva che sarebbe arrivato quel giorno. Sapeva cosa doveva fare. Non aveva paura. Era la sua strada dall’inizio. Anni di dolore e sofferenza stavano per concludersi. Era pronta. Era nata pronta. L’acqua la fissava aspettando la sua mossa finale. Il vento le muoveva i capelli le sussurrava “sarai felice”. L’idea della felicità le stava attraversando la mente. Nella sua mente la felicità aveva il sapore di ananas fresco..chiudeva gli occhi. Vedeva un campo fiorito, il sole in alto che le baciava la pelle, lei stava correndo con in mano dei fiori. Si sentiva libera come una rondine in volo. Sorrideva. Si sentiva completa. E quando si fermò, si buttò sul prato fiorito. L’acqua l’ha abbracciata in ogni punto del suo corpo. Era finita. Teneva gli occhi chiusi. Il suo volto era finalmente in pace. Continuava a sorridere. Aveva raggiunto il traguardo. Il dolore si stava dissolvendo, la stava abbandonando. La vita, quella dannata vita ha smesso di torturarla. Era finalmente libera. Di volare lontano. Su quel prato fiorito, in quel cielo limpido. Senza più pensieri, aveva detto addio.

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Senza cuore

Non so esattamente cosa scrivere anche se di cose da dire ne avrei un sacco, ora però non ho voglia di pensare, di ricordare, di riprovare quelle maledette sensazioni che improvvisamente il mio corpo mi fa percepire nel secondo esatto in cui io comincio a pensarci sopra… NO BASTA, devo andare avanti, dimenticare e continuare a camminare. Non posso voltarmi indietro, non ne vale la pena. E’ dura tuttavia scrivere con l’intento di sfogarmi senza poter esprimere quello che ho vissuto… Sono triste, arrabbiata, confusa ma soprattutto enormemente delusa. Il mio cervello non c’è la fa proprio a smetterla di pensare, è come un treno in corsa senza destinazione, corre velocemente senza sosta verso il passato e non ho modo di frenarlo. Sto scrivendo per focalizzarlo altrove e devo dire che ora sta funzionando, le mie dita digitano in automatico i tasti, come se sapessero prima di me cosa vorrei dire. 

Non c’è speranza per chi di speranza vive, non c’è amore per chi lo cerca, non esiste giustizia.. Ero una ragazza che credeva al Karma, fino a quando ho capito che sono solo stronzate, noi siamo lì a fare i buoni con tutti e alla fine ci ritroviamo sempre il culo a terra. Peggio ancora per chi come me è nato con una sensibilità esagerata. Noi nasciamo già morti. La vita ci riempie di botte al nostro risveglio e continua persino quando dormiamo, con i sogni. Mi sono sempre chiesta come uscirne fuori, ma non se ne esce, credetemi. L’unico modo è diventare insensibili. Perdere definitivamente il cuore, ovviamente in senso metaforico.

Per chi si guardava Skins, Effy disse una volta che ” il modo migliore per non farsi spezzare il cuore è fingere di non averne uno”.

Condivido. Ma non è affatto facile facile fingere.. soprattutto per persone come noi, affamate di amore e carenti di attenzioni. Come possiamo noi che respiriamo di emozioni, fingere di non everne ? Cancellare la nostra umanità?…

Eppure, è necessario se vogliamo smettere di soffrire e non dover raccogliere di nuovo i pezzi del nostro cuore fatto a brandelli e ricomporre i pezzi.

Così cari miei, per quel poco di amore che mi è rimasto per me stessa, ho cercato su internet come diventare insensibili e stranamente per come lo descrivono sembra un gioco di ragazzi..

  • PASSO 1) Fregarsene di tutti, CONCENTRARSI solo su noi stessi e vedere gli agli solo come mezzi, strumenti, oggetti.

  • PASSO 2)” Comportarsi come uno straniero”  ovvero essere gentili ma non troppo e parlare solo quando estremamente necessario.

  • PASSO 3) Mai e poi MAI seguire la gente. LA GENTE DEVE SEGUIRE NOI. E se c’insegue bisogna fare i difficili. Ricordate gli altri sono solo strumenti.

  • PASSO 4) Dire sempre e solo NO.

  • PASSO 5) Essere sempre diretti con gli altri

  • PASSO 6) Controllare se stessi

Per questo elenco ho preso spunto da questo sito – “Come diventare senza-cuore” :

http://www.wikihow.com/Become-Heartless

Ovviamente nessuno vi dice di farlo, non so se riuscirò io stessa ma voglio essere anche sincera: voglio provarci..

E’ una grande stronzata quella dei sentimenti..sono stanca di stare su un altalena spinta da qualcun altro..sento di aver perso il controllo su me stessa, perché non riesco a controllare quello che provo e anche quello che penso. Mi sento vulnerabile, fragile…E’ tutta una vera merda. Mi sento dipendente..come una drogata, e fa schifo.

Voglio stare bene, avere il controllo del io corpo e della mia mente, sentirmi stupenda non per le parole degli altri ma perché lo penso io. Voglio innamorarmi di me stessa e amarmi alla follia, voglio dedicarmi a quello che amo, ed essere felice. Voglio essere il mio primo pensiero la mattina e l’ultimo prima di andare a dormire. Voglio diventare sicura di me stessa, voglio non sentire il bisogno di attenzioni e di parole dolci, voglio sentirmi LIBERA, INDIPENDENTE. E’ da egoisti forse? ..Non mi sono mai amata.. Ai complimenti rido, non posso più credere ad essi. La gente mi sfrutta, sa che sono debole, e che per abbindolarmi basta una carezza di troppo…e ne sono stanca. Le  uniche attenzioni di cui ho bisogno sono le mie, devo iniziare a volermi bene..veramente. 

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La bambina che non doveva nascere.

Farò quello che non hai avuto il coraggio di fare tu 20 anni fa, ti farò il piacere di sparire, cancellare per sempre la mia esistenza così potrai essere felice. Lo ammetto non lo farò solo per fare del bene a te ma anche a me stessa, liberarmi finalmente di questo dolore che cresce progressivamente dentro di me, ovvamente anche grazie al tuo odio.

Dicevi che ero una bambina diversa,, sempre cappricciosa, scontrosa e insopportabile. Ora sono crescuta e sono anche peggio di prima, non è vero? mi dispiace di essere nata e di averti fatto soffrire tanto, se avessi potuto giuro non sarei nata ma la scelta non spettava a me, ma a te e evidentemente hai fatto la scelta sbagliata per entrambe. Che senso ha scegliere di far nascer euna persona se per il resto della propria vita si passerà a odiarla con ogni sforzo possibile, immaginabile?! 

Probabilmente eri troppo ingenua, troppo impegnata a pensare ad altro che a pensare bene a quello che stavi per fare. Comunque non c’è l’ho più con te se è questo che vuoi sapere, non provo rancore e nemmeno odio nei tuoi confronti. Sono triste perchè purtroppo non sono quello che volevi, sono VIVA e questo ti distrugge, lo so..lo vedo ogni giorno, nei tuoi occhi…lo vedo da quando ero quella bambina scontrosa che nessuno ha mai amato. Quella bambina che nessuno voleva, che tu non volevi.

E’ stata dura capire perchè mi odiassi così tanto e addiritura inconsciamente, si perchè nemmeno tu sai di odiarmi e forse non sai nemmeno il perchè eppure quello che il tuo vero io prova verso di me è così cristallino e puro che non si può negare.

Mi dispiace così tanto per te, ma soprattutto per me. Sì parlo da egoista, un pò di egoismo dovrebbe spettarmi o non mi è concesso nemmeno questo? Mi dispiace perchè ogni bambino merita amore, merita qualcuno che lo abbraccia e che gli vuole bene che non finge di voglierne solo perchè si sente obbligato come genitore. So anche che ora pensi che sia ingiusto che abbia avuto tanto dalla vita quando il tuo altro figlio ha solo avuto tanta sfortuna e tanto dolore…penso anchio che sia ingiusto e ci soffro anchio ma non considerarmi ingrata solo perchè mi vedi soffrire ogni giorno nonostante tutto quello che ho avuto e che ho….Piango perchè so che non me lo merito, non mi merito nulla perchè io NON dovevo nemmeno nascere!!!!!!!! Non dovevo!! 20 anni.. e ho passato tutta la mia vita a chiedermi perchè mi sono sempre sentita sola anche dentro casa mia, perchè a nessuno importava mai quello che dicevo e perchè tu, cara madre, mi guardassi come se non fossi mia madre..Non sono mai stata tua figlia, lo so..sono solo figlia di quel marito che odiavi e con il quale ti stavi separando proprio quando io ero dentro di te..Non hai fatto che ricordarmi per tutta la vita quanto io somigliavo a lui, quanto fossi lui…e poi quanto riuscivi dicevi quanto l’hai odiato..come potevo sentirmi ? sapendo che ero “uguale” a una persona che odiavi tanto? Se sono arrivata a resistere fino a oggi a non uccidermi è solo per quell’egoismo che ho dentro che mi dice che dovrei fregarmene di quello che la gente pensa di me o di quello che prova per me. Eppure questo egoismo, non sarà eterno, un giorno lo perderò e la parte che ti vuole più bene l’avrà vinta, e con quella parte anche il coraggio e così ce la farò me ne andrò nel luogo in cui ero destinata dalla nascità.

Forse allora capirai quello che ha fatto, capirai meglio la persona che ero e quello che volevo essere, capirai quanto male mi hai fatto senza nemmeno saperlo, capirai tutto…O forse sono solo ottimista forse, come sempre incolperai me, penserai che sono stata una stronza, mi maledirai anche in quel momento.. Se è così allora il mio gesto sarà solo stato vano e la mia vacanza qui sulla terra un’ esperienza totalmente inutile sia per me che per te. 

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Volare o cadere?

Se c è una cosa che non capirò mai è perché Dio abbia dato grandissimi sogni ad alcune persone ma poi abbia messo i mezzi per realizzarli in mano di altre, alle quali non frega niente. Ma PERCHÉ? PERCHÉ? Sognare.. Per poi svegliarsi con la gente che ti dice “rimani con i piedi per terra, almeno così non sarai deluso”. Facile a dirsi. Sono nata con due grandi ali invisibili che mi hanno sempre portato a sognare l’ impossibile.. Ed ora .. Ora devo disfarmene?! Che Dio sia sadico?! Ama vedere i sognatori come me precipitare fino a schiantarsi?! Il mio volo è ormai in caduta libera e non posso fermarlo. Ho sempre creduto tanto a quello che avevo nel cuore, a tutti i sogni e i desideri ci tengo.. ma a quale scopo? Per cosa? Se poi la realtà è quella che è e io non posso cambiarla tanto vale rinunciare a tutto e tagliarsi le ali ancora prima del precipizio. Così forse mi farò meno male. No! No! Che dico! Per cosa viviamo se non per i nostri sogni?! Per fare una famiglia, fare dei figli e poi divorziare, lavorare duro per poi essere licenziati.. Non arrivare alla fine del mese. Non poter viaggiare. Non poter realizzare niente di quello che si desiderava da bambini.. Questa è la vita ? Uno schema prefissato con un indice di variabilità molto piccolo? Siamo parte di uno schema? Uno schizzo qualunque?
No! No! No! Mi rifiuto! Mi R I F I U T O!! Preferisco schiantarmi anche ora con il viso sull’ asfalto, ma almeno andarmene con l’idea di averci provato.
I miei pensano che sarò triste e sola in futuro. Una zitella qualunque. Bhè lo pensassero. A me non interessa trovarmi un tizio qualunque. Un tizio che poi manderà in fumo tutto quello per cui vivo. Sola, forse. Triste, non credo. Voglio dire, se da qui a 10 anni io mi sarò realizzata e avrò fatto almeno il 20% delle esperienze che voglio fare sarò soddisfatta di me stessa e guardandomi allo specchio mi dirò “ce l’ hai fatta”.
La vita deve essere un opera d’arte. Ogni singola vita. Se alla fine diventa un abbozzo di uno schema fotocopiato, che gusto ce a guardarlo? È davanti ad opere uniche che una persona rimane a bocca aperta non certo davanti a uno schema.
Volare? Volare o cadere? In entrambi i casi rimarrò ferita.. Ma se volo e non raggiungo le nuvole? Faticherò per nulla.. E se cado e mi rialzo, camminerò come gli altri esseri umani… Volare o cadere? Rischiare o andare sul sicuro? Vivere con i piedi per terra, destinandomi a una vita qualunque o vivere volando, con la speranza di arrivare un giorno, dove voglio? I miei più grandi idoli di sempre chissà che via avevano scelto.. Se sono arrivare all’apice rimanendo incollati al suolo o se si sono sfiniti durante il volo?
Volare o cadere?! Dilemma, che dilemma..

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“No hope, no disappointment.”

Cari “amici”..

No! Non sono più disposta ad essere “la buona”, sono stanca di esserlo! Guardare la gente che consideravo “amica” che non fa che ferirmi e deludermi, per poi perdonare senza che dica nemmeno “scusa”. Che amicizia è? O meglio è un amicizia? Voler bene è una cosa, dimostrarlo è un altra. Basta! Ora sono arrivata al limite. Perché concedere così tante attenzioni agli altri e comportarmi sempre da vera amica se nessuno lo fa con me? L’ amicizia non è unidirezionale! E io non me lo merito. Sono una persona di valori profondi e mai mi permetterei di comportarmi in modo così spregevole con altri. Ho i miei difetti è vero ma qui non si tratta di difetti, qui si tratta di essere consapevoli di quello che si fa e che si dice. Mi fa schifo la gente che anche se è palese che hanno sbagliato ad agire in un certo modo, si mettono sulla difensiva per ripulirsi la coscienza. Non solo fanno le merda, ma si ricoprono di altra merda. Che schifo. Da oggi ho smesso di fregarmene. Da oggi, gente così di me vedrà solo il dito medio rivolto nella loro direzione. Non ci sono più per chi non ce per me e chi sa solo obiettare e criticare non avendo nemmeno il quoziente intellettivo necessario per farlo. Prima di giudicare le mie di scelte, guardatevi allo specchio e giudicate le vostre. Prima di criticarmi per il mio modo di fare pensate meglio a come agite voi, ibridi insensibili. Mi dispiace davvero.. Mi dispiace perché la stupida sono solo io che ci perdo ancora tempo con gente di questo tipo. Gente che si merita non una ma 1000000 porte in faccia per l’ eternità. Ah e perfavore, non siate ipocriti, se siete stronzi evitate di portare i vostri piedi zozzi in chiesa, e dire di essere “buone persone”, vi rende solo più ridicoli. Sono agnostica, ma se ce una forza superiore laggiù da qualche parte, tranquilli che non è così sciocca. Ogni vostra mossa l’ha vista e forse anche predetta. A differenza mia che ho dato il cuore a chi c’ha soffiato il naso.
Ora ho smesso di essere la buona, ora comincio a divertirmi anch’io, “amici”.

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La vera conquista

Oggi A. è uscita vincitrice. Non importa cosa succede domani o dopodomani, oggi ho raggiunto il mio traguardo. Ho sfidato me stessa e ho vinto! Ho vinto! Contro tutte le vocine nella mia testa che urlavano “non ce la fai! Non sei abbastanza!” E la parte di me più profonda che ha una paura incontrollata del giudizio altrui..
Ho preso tutta la forza e il coraggio che mi serviva e le ho tirate fuori.
Ho lottato. Ora sono solo felice. Davvero felice.
Bisogna sempre credere in se stessi, sempre! Anche e soprattutto se tutto il resto del mondo ci va contro.
Bill Gates diceva che chi è tanto folle da credere di poter cambiare il mondo, finisce sempre per riuscirci. Il “Credere” rende le cose possibili. Senza questo fattore, il risultato ha meno probabilità di compiersi. Un altro elemento importante è la fiducia. Bisogna avere fiducia di se stessi e delle nostre capacità. Trallaltro se non abbiamo fiducia in noi stessi, perchè gli altri dovrebbero averne nei nostri confronti?
Un altra cosa.. MAI lasciarsi comandare dall’ insicurezza! È una belva tranquilla che divora tutte le occasioni importanti, costringendoci a non provare. Invece è questa la cosa importante: provare, tentare, partecipare!! Partecipare ci rende comunque dei vincitori a prescindere. I perdenti sono coloro che mollano ancora prima di mettersi in gioco, dominati dalla paura di non farcela. Credere, avere fiducia e partecipazione sono gli ingredienti per realizzare se stesse e talvolta per realizzare i propri sogni.
Come ho detto all’inizio non so ancora il risultato, ma già il fatto di essere riuscita a buttarmi con tale coraggio in qualcosa che non avevo mai fatto prima, è stata la mia vittoria di oggi 🙂

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What it has taken me 33 years to learn

The Justin McElroy Institute

Screen Shot 2013-11-08 at 9.30.05 AM

-You can be funny and kind or funny and cruel. The second one is easier, but the first one is worth it.

-Dip the french fry in the Frosty. Go on, try it.

-Habit is a powerful force we forget about until it’s turned against us. Be careful which ones you create.

-You will remember the most embarrassing crap you do in your life forever and in perfect clarity. Everyone else will remember the kindest things you do. It all comes out in the wash.

-If you’re doing a remote podcast, it’s worth it to record audio locally and mix it together. Trust me on this one.

-You’re the only one who can let go of your grudges. It’s worth it, I promise. They’re not doing you any good.

-Doing the good, brave, kind things can feel silly if you let your internal critic get in the way. Reminder: No…

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Gabbia per uccelli

Non so nemmeno cosa scrivere, ho solo bisogno di farlo, per tornare in me.. Respira, stai calma, respira. Nulla può abbatterti, sei forte, più forte di quanto immagini.
Oggi è solo uno di quei tanti giorni che vorrei cancellare dalla mia memoria. Sono una piccola disgraziata qualunque destinata a piangersi addosso senza nemmeno saperne il motivo. O forse, di motivi ce ne stanno così tanti che non varrebbe nemmeno la pena di elencarli tutti.
Non penso di essere mai stata una bambina comune, ce sempre stata in me un anima fragile e malinconica che voleva essere felice ma che non ci riusciva. Ora sono cresciuta ma dentro sono sempre quella bambina dai grandi sogni e dalle grandi speranze che spesso, a causa della vita, si ritrova a piangere sul letto sperando sempre che si tratti di un ultima volta. Ma non cè mai un ultima volta. Credo che il dolore più forte è causato dal troppo sperare che le cose d’un tratto cambino, il credere nell’ impossibile e poi realizzare che le cose non migliorano, e non lo faranno mai. La condizione che si vive rimane immutata negli anni, nonostante gli innumerevoli sforzi che uno fa per migliorarla. Nessuno ha mai creduto nella bambina che ero, e nessuno crede in me. Ci sono solo io, io contro tutti, io contro il mondo. Io da sola a pregare di essere felice. Io da sola a piangere vedendo ció non avvenire. Sono una deficiente, ha ragione. Chi sono io per meritarmi un poco di stima? O di qualcuno che mi dice “non avere paura, domani è un altro giorno, domani le cose andranno meglio”. Non ho nessuno. Nessuno che possa o voglia dirmi queste cose. Nessuno. La mia famiglia mi odia molto di più di quanto li odi io quando mi fanno sentire così, come un essere inutile che non merita nemmeno di vivere. Le mie amiche.. Bhè non mi fido nemmeno più di loro. Non mi fido più di nessuno oramai. D’altronde perché dovrei? Ricordo perfettamente come sono andate le cose ogni volta che decidevo di dare tutta me stessa a qualcuno. Non ne vale la pena.
Forse non mi fido nemmeno più di me stessa e del mio giudizio. Sono così irrazionale a volte.. Poco obiettiva e tanto ingenua. C è una parte di me totalmente infantile, lo ammetto che non fa che commettere errori su errori. Forse dovrei rinchiudermi in una gabbia per uccelli, grande abbastanza per tenermi tutta dentro e nascosta dal mondo in qualche bosco incantato. In questo modo nessuno potrebbe ferirmi e nemmeno io potrei farlo. Certo, morirei dalla noia, ma almeno sarei in pace con me stessa e l’ universo intero. Passerei i giorni a volare con la mente, finalmente lontana dalla mia vera prigione : la mia vita. Forse, sarei felice. Forse..
Felicità.. 8 lettere per una parola che esprime un concetto così prezioso e caro, più pregiato di tutto l’ oro del mondo e più brillante di tutti i diamanti esistenti. Meta di sogni del 99% della popolazione ( il rimante 1% è troppo impegnato a pensare solo ai soldi e alla fortuna), la mia meta.. Una meta che conosco per sentito dire.. Ora mi sorge un quesito.. Ma che cos è veramente la felicità? Cosa si prova quando si è felici? In questo istante non sono capace di rispondere.. Sto nella fase “depressione totale”.. Ma forse, se esistete “voi-lettori”, potete aiutarmi.. Basta una frase.

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